Sembra proprio che il nome del giocatore Joran van der Sloot sia destinato a rimanere scolpito nella memoria collettiva pokeristica. Per chi non lo ricordasse, Joran van der Sloot era un pro sponsorizzato da PokerStars. All’epoca, si mormorava che le sue vincite non sarebbero tate sufficienti a garantirgli lo stile di vita lussuoso cui era abituato. Una vita sopra le righe, piena di eccessi che furono inizialmente alimentati con un mistero legato al nome di Natalee Holloway, una studentessa americana sparita durante la sua permanenza sull’isola di Aruba, dopo aver visitato un casinò. Il mistero non è mai stato risolto e anche se Van der Sloot è stato arrestato due volte con l’accusa di essere coinvolto nella faccenda, è sempre stato rilasciato per mancanze di prove.
Il culmine degli eccessi del giovane fu invece l’assassinio di Stephany Flores, una giovane di Lima. Il cadavere della Flores è stato ritrovato nella stanza d’albergo di Van der Sloot e i due si sono conosciuti al tavolo da poker durante un torneo in un casinò locale, per questo omicidio, il giovane confesso dopo molti interrogatori.
Ora sarà possibile prendersela con l’ex giocatore nell’ultimo internet game di tortura. Il macabro gioco è diffusissimo tra i peruviani: in Torture Joran, l’ex pokerista olandese è seduto su una sedia elettrica e i giocatori devono infliggergli il maggior numero di scosse elettriche, senza farlo morire, lo scopo del gioco è quello di farlo confessare.
Un gioco, che alimenta sempre di più il mito di questo problematico ragazzo, semplificando un’ atroce realtà in un gioco virtuale di cattivo gusto.
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